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E' l'ora del Tè

Il primo riferimento al tè in un testo europeo è contenuto nei resoconti del veneziano Giovan Battista Ramusio. Presumibilmente furono i Portoghesi a introdurre la bevanda in Europa, ma la prima importazione di cui si ha traccia fu da parte della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

  

Il tè, bevanda meno arrogante del vino, non egocentrica quanto il caffè e non così innocua quanto il cacao, fa il suo ingresso in Europa attorno alla metà del 1600 ma era già conosciuto ed apprezzato nel mondo orientale almeno dall'VIII secolo. La pianta del tè è originaria della Cina meridionale ed era ben nota fin dall'antichità nella botanica e nella medicina.

 

Il tè ha una ampia gamma di aromi: floreale, fruttato, dolce, erbaceo oppure un sapore volutamente amaro e astringente ed è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l'acqua. A partire dagli anni ottanta del XX secolo si è diffuso l'utilizzo del "tè freddo", un prodotto per lo più industriale ottenuto dall'infusione del tè e imbottigliato, servito dopo essere stato in frigorifero come bevanda rinfrescante: i tipi più diffusi sono il tè al limone e il tè alla pesca.

I sei tipi base di tè sono:

  • il tè nero (più correttamente "tè rosso")
  • il tè verde 
  • il tè oolong (o "tè blu")
  • il tè bianco 
  • il tè giallo 
  • il tè pu'er o tè postfermentato (o "tè nero")

La cerimonia del tè è un rito giapponese che va molto al di là del semplice consumo di una tazza di tè, poiché esso segue un codice di comportamento ben preciso e tutto, dalla programmazione dell’evento ai gesti da fare prima di bere la bevanda, è basato su regole estremamente precise. Inoltre ogni utensile che viene utilizzato per la preparazione e il consumo del tè ha un nome specifico così come la stanza in cui si svolge la cerimonia, che si chiama chashitsu e deve avere determinate caratteristiche.

 

 

"Se hai freddo, una tazza di tè ti riscalda.

Se sei depresso, ti rincuora.

Se sei agitato, ti rilassa."

(William Gladstone)

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